C’è una costa, in Sardegna, che sembra disegnata apposta per mettere alla prova la parola “bellezza”. È il Golfo di Orosei, quaranta chilometri di pareti calcaree a picco sul mare, calette raggiungibili solo via mare o a piedi, grotte scavate dall’acqua in millenni di erosione, e un entroterra fatto di canyon, altopiani e macchia mediterranea dove il tempo sembra essersi fermato. Visto da sud, dall’Ogliastra, questo tratto di costa si rivela in tutta la sua imponenza: un paesaggio selvaggio che ha pochi eguali nel Mediterraneo, capace di offrire tanto emozioni da fotografia quanto avventure vere, tra trekking impegnativi e grotte che raccontano milioni di anni di storia geologica.
Questo articolo racconta come esplorare il Golfo di Orosei partendo dall’Ogliastra, tra le calette più celebri, le grotte marine più suggestive e i sentieri costieri che permettono di vivere questo territorio con un ritmo lento e autentico.

Un golfo scolpito dal calcare
Il Golfo di Orosei si estende lungo la costa centro-orientale della Sardegna, tra Dorgali/Cala Gonone a nord e Baunei/Santa Maria Navarrese a sud, fino a lambire il territorio dell’Ogliastra. A differenza di gran parte della costa sarda, dominata dal granito, qui il protagonista assoluto è il calcare: pareti bianche e grigie che sprofondano verticalmente nel mare, modellate per milioni di anni dall’azione dell’acqua e del vento, creando un paesaggio quasi lunare che si alterna a calette di sabbia bianchissima incastonate tra le rocce.
Questa particolare composizione geologica ha dato vita a un sistema carsico straordinario, fatto di grotte, inghiottitoi e canyon (le cosiddette codule, antichi letti di fiumi che scendono dall’altopiano del Supramonte fino al mare) che rendono il Golfo di Orosei uno dei territori più ricchi di biodiversità e suggestione dell’intero Mediterraneo.
Credits Wikipedia
Le grotte marine: capolavori scavati dal tempo
Tra le esperienze più iconiche del golfo c’è senza dubbio la visita alle grotte marine, autentici capolavori naturali accessibili solo via mare. La più celebre è la Grotta del Bue Marino, uno dei sistemi carsici costieri più estesi d’Europa, che prende il nome dalla foca monaca che un tempo popolava queste acque. All’interno si aprono sale imponenti, laghi sotterranei e formazioni di stalattiti e stalagmiti che testimoniano un passato in cui il livello del mare era molto più basso di oggi.
Numerose altre cavità minori punteggiano la costa, alcune visitabili solo con guide esperte o in kayak, altre raggiungibili con le tradizionali gite in barca che partono ogni giorno in estate dai principali approdi della costa. Ogni grotta racconta una storia diversa: alcune conservano resti archeologici di frequentazioni preistoriche, altre sono semplicemente teatri di giochi di luce spettacolari, quando il sole filtra dall’acqua trasparente e illumina le pareti calcaree di riflessi turchesi.
Credits Sardegna Turismo
Le calette più belle del golfo
Chi esplora il Golfo di Orosei per la prima volta resta inevitabilmente conquistato dalla sequenza di calette che si susseguono lungo la costa, ciascuna con una propria identità.
Cala Goloritzé, dichiarata monumento naturale, è probabilmente la più fotografata: un arco di ciottoli bianchissimi dominato dal celebre pinnacolo calcareo che si erge per oltre 140 metri, meta ambita anche per gli scalatori esperti. Si raggiunge con una piacevole camminata di circa quaranta minuti dall’altopiano del Golgo.
Cala Mariolu, con i suoi ciottoli bianchi e rosa levigati dal mare, è considerata da molti la spiaggia più bella dell’intero golfo: le sue acque, dalle sfumature che vanno dal turchese al blu intenso, sono tra le più fotografate di tutta la Sardegna.
Cala Luna, incorniciata da una pineta e dalle grotte che si aprono nella parete rocciosa alle sue spalle, unisce accessibilità (è raggiungibile anche a piedi da Cala Fuili tramite un sentiero panoramico) e un fascino selvaggio che ha reso questa spiaggia location di numerose produzioni cinematografiche.
Cala Sisine, più remota e meno affollata, regala un contrasto suggestivo tra il verde della vegetazione retrostante e il bianco abbagliante dei ciottoli, in uno scenario ancora incontaminato.
Trekking costiero: il Selvaggio Blu e non solo
Per chi desidera vivere il Golfo di Orosei con un approccio più attivo, questo territorio offre alcuni dei trekking costieri più affascinanti (e impegnativi) d’Europa. Il celebre Selvaggio Blu, un percorso di circa 45 chilometri che attraversa l’intero golfo tra sentieri di pastori, canaloni e tratti attrezzati, è considerato uno dei trekking più difficili d’Italia, riservato a escursionisti esperti e generalmente affrontato in più giorni con l’ausilio di guide specializzate.
Per chi cerca un’esperienza più accessibile ma ugualmente suggestiva, esistono numerosi sentieri più brevi che permettono di scoprire singoli tratti di costa: dalla discesa verso Cala Goloritzé partendo dall’altopiano del Golgo, ai percorsi che collegano Cala Fuili a Cala Luna, fino alle escursioni guidate lungo le antiche codule, i canyon che dall’entroterra scendono fino al mare, un tempo utilizzati dai pastori per condurre il bestiame ai pascoli costieri.
Lungo questi sentieri non è raro avvistare il grifone, imponente rapace che ha trovato nelle pareti a picco del golfo uno degli ultimi rifugi naturali in Sardegna, insieme a numerose altre specie che popolano questo ecosistema unico, sospeso tra mare e montagna.
Come esplorare il golfo partendo dall’Ogliastra: il Felix Hotel Galanias Hotel & Retreat
L’Ogliastra rappresenta la porta d’accesso naturale al Golfo di Orosei da sud. Dai principali approdi della zona, come Santa Maria Navarrese e Arbatax, partono ogni giorno in stagione escursioni in barca che permettono di raggiungere le calette più belle senza dover affrontare i sentieri più impegnativi, alternando soste per il bagno, visite alle grotte marine e pranzi a bordo con i sapori locali.
Chi soggiorna in Ogliastra e desidera organizzare al meglio queste giornate tra mare e trekking può trovare un’ottima base al Galanias Hotel & Retreat, immerso nella natura ogliastrina a breve distanza dalla spiaggia della Torre di Barì. La posizione strategica dell’hotel, tra Bari Sardo e i principali punti di accesso al golfo, consente di organizzare comodamente sia le escursioni in barca verso le calette più famose sia le giornate di trekking lungo i sentieri costieri, rientrando la sera in un ambiente pensato per il relax più totale.
Non è un caso che tra le esperienze proposte dalla struttura figuri proprio una gita in barca alla scoperta del Golfo di Orosei: una giornata guidata alla scoperta della celebre Bluezone, tra le acque più limpide che si possano ammirare in Sardegna, pensata per chi vuole vivere il golfo con la comodità di un’organizzazione curata nei minimi dettagli, senza rinunciare all’autenticità del paesaggio.
Ritrovare energie dopo una giornata tra mare e sentieri
Dopo una giornata trascorsa tra grotte marine, calette remote e sentieri a picco sul mare, il corpo chiede riposo e nutrimento. Il Galanias Hotel & Retreat risponde a questa esigenza con tre piscine panoramiche, tra cui la nuova Garden Pool immersa nella macchia mediterranea, e un centro yoga con vista mare dove distendere la muscolatura dopo un trekking impegnativo.
Per rifocillarsi, il ristorante dell’hotel propone piatti che uniscono tradizione ogliastrina e innovazione, realizzati con prodotti a chilometro zero e accompagnati da vini del territorio: un modo perfetto per chiudere la giornata assaporando gli stessi sapori che si respirano lungo la costa, dai frutti di mare ai piatti della tradizione pastorale che tanto hanno segnato la storia di questo golfo.
Consigli pratici per visitare il Golfo di Orosei
- Periodo migliore: da maggio a ottobre, con luglio e agosto più affollati; la primavera e l’inizio dell’autunno regalano temperature ideali per il trekking.
- Come arrivare alle calette: via mare con escursioni organizzate, oppure a piedi lungo i sentieri per chi ha un buon allenamento fisico; alcune calette, come Cala Goloritzé, sono raggiungibili anche con una camminata moderata.
- Cosa portare: scarpe da trekking per i sentieri, molta acqua (la maggior parte delle calette non ha punti di rifornimento), crema solare e un costume sempre pronto per i bagni tra una tappa e l’altra.
- Prenotare in anticipo: nei mesi estivi le escursioni in barca e alcuni sentieri a numero chiuso richiedono prenotazione anticipata.
Un territorio da vivere lentamente
Il Golfo di Orosei non è semplicemente una sequenza di spiagge da cartolina: è un ecosistema complesso, dove geologia, storia pastorale e biodiversità si intrecciano in un paesaggio che merita di essere esplorato con calma, alternando giornate di mare a percorsi nell’entroterra. Visto dall’Ogliastra, con la possibilità di scegliere tra escursioni guidate, trekking impegnativi o semplici gite in barca, questo tratto di costa regala un’esperienza autentica e indimenticabile, capace di lasciare il segno ben oltre la durata di una vacanza.




