Il Monte Ortobene è la montagna dove i nuoresi passeggiano o trascorrono una giornata in compagnia. Da visitare la statua del Redentore e il panorama spettacolare. Il 29 agosto di ogni anno qui si conclude la Festa del Redentore, nota per la sfilata dei costumi di tutti i paesi della Sardegna. Da non perdere la Chiesetta della Solitudine, che ospita le ceneri del Premio Nobel Grazia Deledda.
Il Museo etnografico di Nuoro è il maggiore della Sardegna. Un percorso in 10 sale vi fornirà tante informazioni sulla vita tradizionale della Sardegna, l’alimentazione e la religiosità. Imperdibile la sala dedicata al Carnevale barbaricino dove ammirare gli abiti tipici carnevaleschi: i Thurpos e l’Eritaju di Orotelli, i Boes, Merdules e Filonzana di Ottana, i Mamuthones e Issohadores di Mamoiada e il Bundu di Orani.
Il Museo Man ospita una collezione di opere di artisti sardi dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni. Circa 600 opere dei più importanti autori della storia dell’arte sarda, tra i quali Antonio Ballero, Giuseppe Biasi, Francesco Ciusa, Mario Delitala, Carmelo Floris, Maria Lai, Mauro Manca, Costantino Nivola e moltissimi altri.
Il Museo Deleddiano ha sede nella casa natale della scrittrice nuorese Grazia Deledda (1871-1936). La visita attraverso i tre livelli dell’abitazione include anche il cortile e il bellissimo giardino. La biografia del Premio Nobel è descritta in un percorso di fotografie, documenti e scritti autobiografici.
Il Museo Ciusa è dedicato alle opere dello scultore Francesco Ciusa (Nuoro 1949-1983) e ospita quasi cinquanta opere, fra le quali Il Ritorno, La Campana, Il Fromboliere, Il Cainita, e la celebre Madre dell’ucciso, opera simbolo della cultura figurativa sarda, presentata alla Biennale di Venezia nel 1907.
La Cattedrale di Santa Maria della Neve è il principale luogo di culto cattolico di Nuoro. Sorge nell’omonima piazza ed è dedicata alla Madonna della Neve, patrona di Nuoro, il cui culto è legato alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. La cattedrale di Nuoro è in stile neoclassico.
La Piazza Sebastiano Satta è stata realizzata dallo scultore di Orani Costantino Nivola per onorare il poeta, “vate di Sardegna”, Sebastiano Satta. La piazza-monumento è pavimentata con lastre di granito, sulle quali poggiano delle panchine formate da parallelepipedi.