Il carnevale in Barbagia, scopri gli eventi del 2023

La Sardegna, in molte delle sue espressioni culturali, può definirsi unica nel bacino del Mediterraneo. La peculiarità della civiltà nuragica, una identità genetica comprovata scientificamente, tradizioni culinarie proprie. Questa sua originalità si riscontra altrettanto evidente nelle celebrazioni carnevalesche della Barbagia.

 Il Carnevale nel centro della Sardegna (su Karrasecare) è un evento a parte, che non ha a che fare con alcun tipo di carnevale presente in Italia o in altre zone dell’Isola (Oristano, Tempio o Cagliari).

Credits Sardegna Turismo

La sua peculiarità è la rappresentazione del rapporto tra l’uomo e la natura, la sua iconografia sono le maschere in cui uomo ed animale si confondono, in un rito in cui non si ritrova nulla del carnevale allegro e burlesco, anzi.

Il Carnevale della Barbagia è fuoco, è nascita e morte, è danza ritmata, è maschera spaventosa o zoomorfa. E’ la celebrazione della forza dell’uomo che aggioga l’animale, che lotta contro la natura e che ne è nel contempo elemento.

 

Quando inizia il Carnevale in Barbagia?
La tradizione vuole che il Carnevale inizi nelle settimane successive ai grandi fuochi che vengono accesi in onore di sant’Antonio Abate (16 o 17 gennaio) e pertanto dai  primi di febbraio, per salire d’intensità fino a giovedì 16 febbraio (Giovedì grasso), domenica 19 e martedì 21 febbraio (Martedì grasso).

 

 

 

Il carnevale in Barbagia nel 2023 si prospetta un grande successo.

Visti gli straordinari risultati colti da Cortes Apertas 2022 anche la celebrazione del Carnevale in Barbagia 2023 si preannuncia come un’iniziativa di grande successo.
Sebbene molti  paesi in Barbagia abbiano custodito gelosamente fino ad oggi i loro carnevale,  oggi tre paesi in particolare riscuotono un successo internazionale.
Questo accade per la particolarità e bellezza delle maschere, ma anche  per la passione con cui le loro comunità hanno valorizzato e saputo comunicare questa loro tradizione:  Mamoiada, Orotelli e Ottana.

 

Il Carnevale di Mamoiada, la celebrazione dei riti agro pastorali pre-cristiani 

Mamoiada ha preservato e valorizzato forse meglio di ogni altro paese della Sardegna i suoi riti carnevaleschi.
Infatti il suo nome si coniuga quasi automaticamente ai Mamuthones, che assieme agli Issohadores sono le maschere del loro carnevale. Un bellissimo museo, frequenti riferimenti architettonici nel paese, un pregiato Cannonau prendono il nome da questa maschera spaventosa, un po’ uomo e un po’ bestia.

Coperti di spesse pelli scure di pecora, con una maschera dall’ espressione imperturbabile ed un fazzoletto femminile intorno al capo, sono noti per il frastuono che li accompagna, generato da oltre 30 chili di campanacci legati sulla schiena che vengono fatti suonare con una ritmica lenta ma costante.

Il loro numero è sempre di dodici, uno per ogni mese dell’anno,  mentre quello degli

Issohadores, che sono i loro guardiani e che li minacciano continuamente con la “soha”, il laccio, è sempre otto.

Ogni anno Mamuthones e Issohadores iniziano il loro peregrinare per le vie di Mamoiada il 17 gennaio, in concomitanza dei fuochi di sant’Antonio, per terminare il martedì grasso.

Credits Sardegna Turismo

I thurpos di Orotelli, una ricreazione della vita dei campi

Le caratteristiche maschere del Carnevale di Orotelli sono anch’esse scure, ma il viso del personaggio non è celato da un mascherone perché il volto è annerito con la fuliggine. Abbigliati con lunghi cappotti di orbace e dei campanacci sulla schiena (in numero e peso inferiori a quelli dei Mamuthones, i Thurpos inscenano nel loro vagabondare la vita quotidiana dell’ambito agropastorale. Alcuni impersonano i pastori, altri (Thurpos Boes) buoi, altri rappresentano fabbri che mimano l’atto del ferrare i buoi.

Durante la parata i Thurpos tendono a “prendersi” qualche spettatore dal pubblico e lo costringono ad offrire da bere, mentre il Martedì Grasso sono loro ad offrire da bere agli spettatori.

Boes e Merdules di Ottana, reinterpretazione del culto dionisiaco

Gli studiosi di antropologia vedono nelle maschere del carnevale di Ottana una  reinterpretazione del culto pre-cristiano dionisiaco o della mitologia legata al toro.

Dioniso veniva celebrato con riti propiziatori e danze perché facesse rinascere i campi all’inizio della primavera, dopo mesi del gelo. Un’altra interpretazione è invece legata al culto del toro, invocato invece per favorire la fertilità delle mandrie, che rischia di trasformare in animale l’uomo che vuole addomesticarlo. Boes (i buoi) e Merdules (i padroni dei buoi) inscenano una sorta di inseguimento tra le vie di Ottana, quasi in una gara tra uomo ed animale.

I Merdules hanno maschere lignee con accenni di deformità ed hanno il capo coperto  da un fazzoletto scuro, indossano ampie pelli di pecora e portano la frusta ed il bastone che serve per sottomettere i Boes, abbigliati sostanzialmente come loro ma con una maschera di fattezze bovine e una ampia cintura portata trasversalmente, dove sono attaccati grossi campanacci.

 

In questa breve carrellata tra i festeggiamenti del Carnevale in Barbagia appare chiara l’estrema differenza tra questi, che appaiono più come riti precristiani di origine agropastorale, e le sfilate con maschere allegre e coriandoli a cui siamo più abituati.

Ci troviamo di fronte a qualcosa di primitivo, di estremamente potente nel suo essere evocativo di un passato in cui l’uomo era parte degli elementi della natura. L’atmosfera che si respira ha molto più a che fare con dei riti religiosi ancestrali che con la festa scanzonata. La solennità delle maschere, il loro incedere ritmato tra la folla, quel sentimento di sorpresa e quasi soggezione che si prova al loro passaggio sono ricordi che restano, forse perché risvegliano anche in noi qualcosa di innato.

 

Questa è la forza del carnevale barbaricino, unico nel suo genere.

Un evento da vivere, per il quale vi consigliamo il nostro Residence Hotel Grandi Magazzini a Nuoro.  Ambienti spaziosi e luminosi dove rilassarsi dopo una giornata alla scoperta del più autentico e antico Carnevale in Barbagia.
Ti aspettiamo!

Condividi

Prenota

Iscrizione alla Newsletter

Inviando questa richiesta, confermo di aver letto l'Informativa sulla Privacy e acconsento che i miei dati vengano elaborati in modo da fornire il servizio richiesto. Vedi l'informativa